Lesioni epatiche benigne – TC ed RM

CISTI EPATICHE

Formazioni non neoplastiche che derivano dall’endotelio biliare.
Possono essere isolate o multiple e avere dimensioni variabili da pochi millimetri a diversi centimetri.

Aspetto TC

Gaillard F, Simple hepatic cyst. Case study, Radiopaedia.org Simple Hepatic Cyst Case on Radiopaedia
  • Formazione ben circoscritta, a pareti sottili, ipodensa (0-10 HU), priva di enhancement contrastografico.

Aspetto RM

Radswiki T, Hepatic cyst. Case study, Radiopaedia.org Hepatic Cyst Case on Radiopaedia
  • Alterazione focale ben circoscritta, ipointensa in T1, iperintensa in T2 (isointensa al liquor), priva di enhancement post-contrastografico.
  • Nelle sequenze colangiografiche non si riconosce una comunicazione con l’albero biliare.
  • La cisti epatica a contenuto proteinaceo ha segnale iperintenso in T1.
  • Nel caso di emorragia intracistica, il segnale sarà eterogeneo sia nelle sequenze T1 che T2, spesso con un livello fluido-fluido.

ANGIOMA CAVERNOSO

Lesione epatica benigna più comune, con rapporto F:M di 5:1.
Spesso di dimensioni ridotte, può essere anche di diversi centimetri (> 10 cm si parla di ‘’angioma gigante’’).

Aspetto TC

Puyó Vera D, Multiple hepatic hemangiomas. Case study, Radiopaedia.org Multiple Hepatic Hemangiomas Case on Radiopaedia
  • Formazione ben definita, a margini netti, ipodensa (< 20 HU), dotata di enhancement globulare e periferico con riempimento centripeto e iperdensità tardiva.

Aspetto RM

Rasuli B, Hepatic hemangioma. Case study, Radiopaedia.org Case #179362 on Radiopaedia
  • Alterazione focale iso-ipointensa in T1, marcatamente iperintensa in T2, caratterizzata da un rapido e omogeneo enhancement in fase arteriosa senza wash-out, con ipointensità in fase epatospecifica.

ANGIOMA CAPILLARE

Dimensioni solitamente inferiori rispetto all’angioma cavernoso (< 2 cm).

Aspetto TC

Skandhan A, Hepatic hemangioma - flash filling. Case study, Radiopaedia.org Case #25566 on Radiopaedia
  • Formazione ipodensa, dotata di un rapido e omogeneo enhancement in fase arteriosa, con isodensità in fase tardiva.

Aspetto RM

  • Alterazione focale iso-ipointensa in T1, marcatamente iperintensa in T2, caratterizzata da un rapido e omogeneo enhancement in fase arteriosa senza wash-out, con ipointensità in fase epatospecifica.

IPERPLASIA NODULARE FOCALE (FNH)

  • Seconda lesione epatica benigna per frequenza, dopo l’angioma.
  • Ha scarsa dipendenza dagli estrogeni, non è evolutiva e non ha rischio di emorragia per cui non è indicata l’asportazione chirurgica.
  • Nel 60% dei casi presenta una cicatrice fibrosa centrale con setti a raggiera.

Aspetto TC

Alomari A, Focal nodular hyperplasia. Case study, Radiopaedia.org Focal Nodular Hyperplasia Case on Radiopaedia
  • Formazione ipodensa, a margini netti, dotata di spiccato enhancement arterioso (cicatrice centrale ipodensa), con isodensità in fase tardiva (cicatrice centrale iperdensa).

Aspetto RM

Alabd M, Focal nodular hyperplasia. Case study, Radiopaedia.org Focal Nodular Hyperplasia Case on Radiopaedia
  • Allo studio dinamico è caratterizzata da un enhancement arterioso omogeneo con isointensità tardiva (cicatrice centrale iperintensa).
  • In fase epatospecifica l’enhancement permane perchè l’FNH è composto da epatociti (a differenza dell’adenoma che tende a diventare ipointenso rispetto al parenchima epatico normale). 

ADENOMA

  • Tumore epatico benigno estrogeno-dipendente.
  • Può andare incontro a degenerazione maligna (10% se >10 cm) e a rottura con emorragia intraperitoneale per cui è indicata l’asportazione chirurgica se > 5 cm.
  • Singolo o multiplo.

Aspetto TC

Kupske A, Inflammatory hepatic adenoma. Case study, Radiopaedia.org Inflammatory Hepatic Adenoma Case on Radiopaedia
  • Formazione isodensa, dotata di precoce enhancement arterioso con isodensità in fase tardiva.
  • Le lesioni di grandi dimensioni possono essere eterogenee, con fenomeni necrotico-emorragici intralesionali.

Aspetto RM

Saber M, Hepatic adenoma. Case study, Radiopaedia.org Hepatic Adenoma Case on Radiopaedia
  • Alterazione focale caratterizzata da segnale intermedio in T2, isointensità in T1, con abbattimento del segnale nelle sequenze in opposizione di fase per la presenza di grasso intralesionale.
  • Allo studio dinamico si caratterizza per precoce enhancement arterioso con isointensità tardiva.
  • In fase epatospecifica è ipointenso rispetto al parenchima circostante per l’assenza di un sistema duttale biliare
  • Esistono differenti sottotipi di adenoma caratterizzati da un diverso rischio di trasformazione maligna
    • Infiammatorio (I-HCA): è il sottotipo più frequente (40-55%).
      Prevalente nelle donne, è spesso associato a obesità, steatosi epatica e sindrome metabolica.
      Caratterstica RM: segno dell’atollo in T2 – rim periferico iperintenso con porzione centrale isointensa.
    • HNF-1𝛂 mutato (HNF-1𝛂 HCA): pressoché esclusivo del sesso femminile. Per via dell’attivazione di vie lipogeniche è caratterizzato dalla presenza di grasso intralesionale. Molto rara la trasformazione maligna. Caratterstica RM: abbattimento del segnale nelle sequenze T1 out-of-phase.
    • Con mutazione della β-catenina (β-HCA): più frequente nel sesso maschile. Alto rischio di trasformazione maligna (6%). Caratterstica RM: segnale eterogeneo in T1 e T2, talvolta con scar centrale.+

ASCESSO

Raccolta saccata di materiale purulento con distruzione del parenchima epatico e dello stroma.
L’eziologia può essere: biliare (ascendente o colecisti), ematogena portale, ematogena arteriosa, traumatica.

Caratteristiche TC

L’ascesso presenta due segni caratteristici

  • Cluster sign: distribuzione segmentaria a grappolo
  • Target sign: aspetto trilaminato con ipodensità centrale (necrosi), rim iperdenso (reazione flogistica di parete), vallo esterno ipodenso (edema perilesionale)

Aspetto RM

  • Alterazione focale disomogeamente ipointensa in T1, iperintensa in T2, con sfumato alone periferico dato dall’edema perilesionale, caratterizzata da enhancement periferico e ipointensità in fase epatospecifica.
  • DWI/ADC: restrizione centrale – componente corpuscolata.

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