Ernia inguinale diretta e indiretta

L’ernia inguinale rappresenta la più comune ernia della parete addominale, costituendo circa il 70–75% di tutte le ernie addominali. È significativamente più frequente nel sesso maschile e può manifestarsi con tumefazione inguinale, dolore o senso di peso, soprattutto durante sforzi o aumento della pressione addominale.

La diagnosi è generalmente clinica; tuttavia, l’ecografia della regione inguinale riveste un ruolo fondamentale nei seguenti contesti:

  • sospetto clinico con esame obiettivo negativo o dubbio
  • ernie di piccole dimensioni o intermittenti
  • pazienti obesi
  • diagnosi differenziale con altre masse inguinali
  • valutazione di recidive dopo chirurgia erniaria

Grazie alla sua elevata risoluzione spaziale e alla possibilità di eseguire manovre dinamiche, l’ecografia consente un’accurata valutazione della regione inguinale e una corretta classificazione dell’ernia.

Anatomia ecografica della regione inguinale

Anatomia del canale inguinale
Ernia inguinale diretta e indiretta

La conoscenza dell’anatomia della regione inguinale è fondamentale per una corretta interpretazione dell’esame ecografico.

Le principali strutture di riferimento sono:

  1. Legamento inguinale. Costituisce il limite inferiore della regione inguinale e rappresenta un importante repere anatomico.
  2. Vasi epigastrici inferiori. Sono il principale punto di riferimento ecografico per distinguere le ernie inguinali. Decorrono cranialmente e medialmente rispetto all’anello inguinale profondo.
  3. Canale inguinale. È un passaggio obliquo lungo circa 4 cm che attraversa la parete addominale. Contiene funicolo spermatico nell’uomo e legamento rotondo dell’utero nella donna
  4. Triangolo di Hesselbach. È delimitato da:
    • lateralmente → vasi epigastrici inferiori
    • medialmente → margine laterale del muscolo retto dell’addome
    • inferiormente → legamento inguinale
      Le ernie dirette originano in questa regione.

Tecnica di esame ecografico

L’esame viene eseguito utilizzando sonda lineare ad alta frequenza (7–15 MHz). Lo studio dovrebbe essere eseguito in più fasi:

  1. posizione supina
  2. manovra di Valsalva
  3. eventuale ortostatismo

Le ernie di piccole dimensioni possono essere evidenti solo durante l’aumento della pressione intra-addominale.

Passaggi dell’esame

  1. Identificazione dei vasi epigastrici inferiori. Rappresentano il principale repere per la classificazione delle ernie.
  2. Valutazione dell’anello inguinale profondo
  3. Studio del canale inguinale
  4. Valutazione dinamica

Queste manovre aumentano la sensibilità diagnostica dell’esame: 

    • manovra di Valsalva
    • colpo di tosse
    • contrazione addominale
  •  

Ernia inguinale indiretta

L’ernia inguinale indiretta è la forma più frequente. Origina da una persistenza del processo vaginale e si sviluppa attraverso l’anello inguinale profondo, lateralmente ai vasi epigastrici inferiori.

Caratteristiche ecografiche: 

  • origine laterale ai vasi epigastrici inferiori
  • protrusione attraverso l’anello inguinale profondo
  • progressione lungo il canale inguinale
  • possibile estensione nello scroto

Il contenuto erniario può essere costituito da:

  • grasso preperitoneale
  • omento
  • anse intestinali

Durante la manovra di Valsalva si osserva la comparsa o l’aumento della protrusione.

Ernia inguinale diretta

L’ernia inguinale diretta è dovuta a una debolezza della parete addominale posteriore. Origina nel triangolo di Hesselbach e protrude medialmente ai vasi epigastrici inferiori.

Caratteristiche ecografiche

  • origine mediale ai vasi epigastrici inferiori
  • protrusione diretta della parete addominale
  • non attraversa l’anello inguinale profondo
  • raramente si estende nello scroto

All’ecografia appare come una protrusione della parete posteriore del canale inguinale (bulging posteriore) durante la manovra di Valsalva.

Diagnosi differenziale

L’ecografia permette di distinguere l’ernia inguinale da altre patologie della regione inguinale:

  • linfoadenopatie inguinali
  • lipoma del funicolo spermatico
  • idrocele del funicolo
  • ernia femorale
  • raccolte post-chirurgiche

La valutazione dinamica e l’identificazione dei rapporti anatomici sono fondamentali per una corretta diagnosi.

Tips per migliorare l’accuratezza diagnostica

Per aumentare la sensibilità dell’esame ecografico è utile:

  • Identificare sempre i vasi epigastrici inferiori
  • Eseguire manovre dinamiche (Valsalva)
  • Studiare il paziente anche in ortostatismo nei casi dubbi
  • Seguire il decorso del funicolo spermatico
  • Valutare la riducibilità dell’ernia con compressione della sonda

 

Bibliografia

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