Che cos’è il lipedema?
Il lipedema è una patologia cronica caratterizzata da un anomalo accumulo di tessuto adiposo sottocutaneo, prevalentemente a livello degli arti inferiori, spesso con distribuzione tipica dal livello delle creste iliache fino alle caviglie, con risparmio dei piedi.
Spesso confuso con obesità o linfedema, il lipedema è una condizione distinta che colpisce quasi esclusivamente le donne ed è spesso associata a dolore, facilità alla formazione di ematomi e una ridotta risposta alla dieta e all’esercizio fisico.
Incidenza e diffusione
Il lipedema è considerato una malattia sotto-diagnosticata, con una prevalenza stimata tra l’11% e il 18% nelle donne. La mancanza di consapevolezza tra i professionisti sanitari porta spesso a diagnosi errate o a un ritardo diagnostico significativo. La condizione si manifesta tipicamente dopo la pubertà, la gravidanza o la menopausa, suggerendo un’influenza ormonale nello sviluppo della patologia.
Quali sono le cause?
Le cause esatte del lipedema non sono ancora completamente comprese, ma si ritiene che siano multifattoriali. I principali fattori implicati includono:
- Fattori genetici: spesso il lipedema ha una componente familiare, suggerendo una predisposizione ereditaria.
- Squilibri ormonali: la comparsa della patologia in momenti di cambiamenti ormonali, come pubertà, gravidanza e menopausa, indica un ruolo degli ormoni nel suo sviluppo.
- Disfunzione del tessuto adiposo: il grasso accumulato nel lipedema sembra avere caratteristiche metaboliche e strutturali diverse rispetto al normale tessuto adiposo.
Fattori di rischio
Alcuni elementi possono aumentare il rischio di sviluppare il lipedema:
- Sesso femminile: la malattia colpisce quasi esclusivamente le donne.
- Storia familiare di lipedema: la predisposizione genetica gioca un ruolo significativo.
- Cambiamenti ormonali: periodi di alterazioni ormonali possono favorire l’insorgenza della patologia.
- Stile di vita sedentario: sebbene il lipedema non sia causato dall’obesità, la mancanza di attività fisica può peggiorarne i sintomi.
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Come si manifesta?
I sintomi principali del lipedema includono:
- Accumulo simmetrico di grasso nelle gambe e, talvolta, nelle braccia, con risparmio di mani e piedi
- Noduli all’interno del grasso che danno la sensazione di avere qualcosa sotto la pelle
- Sensazione di pesantezza
- Dolore che può variare da lieve a grave e può essere costante o presente solo alla pressione
- Facilità alla formazione di ecchimosi
- Progressivo peggioramento con il tempo, se non trattato
- Insorgenza di stasi linfatica con sviluppo di forme miste tipo lipo-linfedema.
Quali sono gli stadi del lipedema?
Il lipedema è classificato in quattro stadi, basati sulla progressione della malattia e sulle caratteristiche del tessuto adiposo:
Stadio 1 – Fase iniziale
- La pelle è ancora liscia e uniforme.
- Il tessuto adiposo è morbido, ma più voluminoso rispetto alla norma.
- Può essere presente una leggera tendenza alla formazione di lividi.
- Il dolore e la sensibilità aumentano progressivamente.
Stadio 2 – Fase intermedia
- La pelle inizia a diventare irregolare e nodulare (aspetto a “materasso” o “buccia d’arancia”).
- Il tessuto adiposo diventa più denso e nodulare, con formazioni più evidenti sotto la pelle.
- I sintomi di dolore e gonfiore peggiorano.
- Maggiore facilità alla comparsa di lividi.
Stadio 3 – Fase avanzata
Il grasso si accumula in modo significativo, formando masse o pieghe evidenti (specialmente su cosce e ginocchia).
- La pelle ha un aspetto sempre più irregolare e il tessuto adiposo è molto fibroso.
- La mobilità può essere compromessa a causa dell’eccesso di tessuto.
- Il dolore è persistente e il gonfiore aumenta.
Stadio 4 – Lipo-linfedema (complicazione avanzata)
- Il lipedema si associa a un linfedema secondario, con accumulo di liquidi e grave gonfiore.
- Il tessuto adiposo è molto indurito e fibrotico.
- La mobilità è notevolmente ridotta.
- Il rischio di infezioni cutanee e altre complicanze è elevato.

Quali sono le complicanze del lipedema?
Il lipedema può portare a:
- Difficoltà nel camminare.
- Sentimenti di imbarazzo e ansia.
- Depressione.
- Linfedema secondario o lipo-linfedema (blocco nel sistema linfatico che causa l’accumulo di un fluido chiamato linfa).
- Malattie venose.
- Piedi piatti.
- Problemi articolari.
- Genu valgo (ginocchia che si toccano quando i piedi sono distanziati).
Come si diagnostica?
La diagnosi del lipedema si basa principalmente sull’anamnesi e sull’esame clinico.
I depositi di grasso dolorosi distinguono il lipedema dal normale grasso corporeo, che non provoca dolore. Inoltre, le persone con lipedema presentano una chiara differenza di dimensione tra i piedi non colpiti e le gambe affette.
Tuttavia, le tecniche di imaging possono supportare la diagnosi e distinguere il lipedema da altre condizioni, come il linfedema o l’obesità. Tra le metodiche di imaging più utilizzate troviamo:
- Linforisonanza magnetica (L-RMN): esame non invasivo, permette di valutare l’accumulo adiposo e differenziare il lipedema dal linfedema, evidenziando la distribuzione del tessuto adiposo e la presenza di eventuali alterazioni linfatiche;
- Ecografia ad alta risoluzione: esame non invasivo, utile per visualizzare le caratteristiche del tessuto adiposo e individuare eventuali alterazioni strutturali;
- Tomografia a impedenza bioelettrica: esame non invasivo, può fornire informazioni sulla composizione corporea e sulla distribuzione dei fluidi.
Come si tratta?
Non esiste una cura definitiva per il lipedema, ma diverse strategie terapeutiche possono aiutare a migliorare i sintomi, riducendo dolore e infiammazione. È possibile iniziare con trattamenti semplici e non invasivi e passare a terapie più complesse se necessario. Il trattamento del lipedema può includere:
- Esercizio fisico: nuoto, ciclismo e camminata aiutano a migliorare la mobilità e a ridurre il gonfiore. L’attività fisica in acqua riduce anche lo stress sulle articolazioni.
- Dieta antinfiammatoria.
- Dieta sana per il cuore: può rallentare la progressione del lipedema, soprattutto se diagnosticato precocemente. Tuttavia, la dieta da sola di solito non elimina il lipedema come accade con altri tipi di grasso.
- Calze a compressione.
- Idratazione della pelle.
- Farmaci o integratori: alcune sostanze come anfetamine, fentermina, metformina, resveratrolo, diosmina e selenio possono aiutare a ridurre infiammazione, gonfiore e altri sintomi.
- Fitoterapia antiossidante.
- Linfodrenaggio manuale per stimolare il sistema linfatico, terapia compressiva;
- Liposuzione assistita (WAL o PAL): tecnica chirurgica per la rimozione selettiva del tessuto adiposo patologico;
- Supporto psicologico: fondamentale per affrontare l’impatto emotivo e psicologico della malattia.
Individuare precocemente la malattia e intervenire con trattamenti adeguati può aiutare a rallentarne la progressione e migliorare la qualità della vita
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