RM del fegato

Cos’è?

La risonanza magnetica (RM) del fegato con mezzo di contrasto epatospecifico (MDC) è una tecnica diagnostica avanzata che impiega campi magnetici e onde radio per generare immagini dettagliate del fegato e delle vie biliari.

Un aspetto cruciale dell’acquisizione delle immagini RM del fegato è la sincronizzazione con gli atti del respiro. Poiché il fegato si muove con la respirazione, le sequenze vengono acquisite in sincronia con la respirazione del paziente, oppure durante cicli in cui il paziente trattiene il respiro per brevi periodi.

L’utilizzo di mezzi di contrasto paramagnetici epatospecifici, consente di aumentare selettivamente il segnale RMN del fegato normale, migliorando la visibilità di lesioni patologiche. 

Quali sono le principali indicazioni?

Le principali indicazioni sono:

  • caratterizzazione di formazioni epatiche riscontrate con altre metodiche diagnostiche di imaging (ecografia e TC);
  • valutazione della funzione epatica ed identificazione di tumori in presenza di epatopatie croniche;
  • monitoraggio della risposta al trattamento e progressione di tumori.

Come bisogna prepararsi per l’esame?

  • Anche se non più obbligatori esami del sangue recenti che includono la creatinina sono generalmente richiesti per valutare la funzionalità renale, in quanto l’MDC viene eliminato dai reni.
  • E’ necessario rimanere a digiuno da cibi solidi per 4- 6 ore prima dell’esame, è consentito bere acqua e assumere farmaci.
  • Informare il medico in caso di precedenti reazioni allergiche a mezzi di contrasto.
  • Al momento dell’esame verrà chiesto di rimuovere tutti gli oggetti metallici dal corpo, come gioielli, orologi, piercing, fermagli per capelli e protesi dentarie rimovibili. Vedi altre indicazioni e controindicazioni comuni per la risonanza. 

Quanto dura l’esame?

La durata dell’esame è variabile in funzione di:

  • Protocollo di acquisizione: il numero e la durata delle sequenze variano in base al settaggio dell’apparecchiatura.
  • Motivo dell’esame: in base alla complessità del quesito clinico può essere necessario aggiungere un numero maggiore di sequenze.
  • Collaborazione del Paziente: la capacità di rimanere immobile e trattenere il respiro influenzano la qualità delle immagini acquisite, può essere necessario l’utilizzo di sequenze di maggior durata o la ripetizione delle stesse nel caso di scarsa compliance all’esame.

Mezzo di contrasto epatospecifico

I mezzi di contrasto epatospecifici presentano caratteristiche uniche descritte qui. Attualmente, i due principali MDC epatospecifici disponibili sono:

  • Gadoxetato disodico (Primovist®): Viene escreto circa per il 50% per via biliare e 50% renale. L’escrezione biliare avviene rapidamente e la sequenza epatospecifica può essere acquisita dopo soli 10-20 minuti.
  • Acido gadobenico (MultiHance®): La captazione epatocitaria è del 2-4% e la sequenza epatospecifica viene acquisita generalmente dopo un lasso di tempo maggiore, fino a 120 minuti dopo l’iniezione. 

Il Gadoxetato disodico permette l’acquisizione della fase epatospecifica a 20 minuti dalla somministrazione, consentendo l’esecuzione dell’esame in una singola sessione, generalmente di 45 minuti. Nel caso dell’Acido gadobenico è necessario attendere un tempo maggiore, l’esame viene pertanto effettuato in due parti, nella prima viene eseguito uno studio standard del fegato, della durata di circa 40 minuti, al termine del quale il Paziente potrà uscire dalla RM per poi tornare a distanza di 40-120 minuti per la seconda sessione della durata di 5-10 minuti. Nonostante il vantaggio in termini di tempo del Gadoxetato, la differente fase vascolare e la disponibilità del prodotto possono fare propendere per l’Acido Gadobenico.

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