Cos’è la radiologia a domicilio?
La radiologia domiciliare consiste nell’effettuare esami di imaging come radiografie ed ecografie direttamente a casa del paziente. Questo approccio è particolarmente utile per i pazienti, disabili e/o non autosufficienti, che hanno difficoltà a raggiungere una struttura sanitaria, ponendosi l’obiettivo di venire incontro alle esigenze dei pazienti evitando il trasferimento presso gli ambulatori ed i disagi ed i possibili rischi correlati allo spostamento.
Come funziona la procedura?
Esistono macchinari radiologici portatili che i tecnici di radiologia (TSRM) possono trasportare direttamente al domicilio del paziente (che può essere casa, centri RSA, ufficio etc). L’esame richiesto viene eseguito dal TSRM utilizzando l’attrezzatura portatile, le immagini acquisite vengono archiviate digitalmente e vengono trasmesse in modo sicuro per la lettura da parte del radiologo. Un medico radiologo a distanza, in continuo contatto con il TSRM, esamina le immagini e produce un referto dettagliato dei risultati (scopri di più sulla teleradiologia).
Nel caso dell’ecografia il medico radiologo stesso si sposta al domicilio del paziente ed esegue direttamente l’esame con un ecografo portatile.
È possibile inoltre, in casi di estrema necessità, eseguire piccole procedure interventistiche eco-guidate, come infiltrazioni, aspirazioni, drenaggi o biopsie.
Il funzionamento del servizio passo per passo
- Viene emessa una prescrizione da parte di un medico di Medicina generale o da un medico Specialista
- L’esame viene prenotato online o telefonicamente al servizio di Radiologia Domiciliare
- L’esame viene effettuato a domicilio da parte del TSRM
- Le immagini ottenute vengono inviate in cloud al radiologo
- Il radiologo produce il referto in telemedicina
- Invio del referto e delle immagini al paziente.
È sicuro effettuare le radiografie a domicilio?
I pazienti sono spesso preoccupati per le radiazioni che possono rimanere a casa. La normativa italiana in materia di radioprotezione richiede alti standard di sicurezza e macchinari progettati per emettere un basso quantitativo di raggi X. L’apparecchiatura è certificata e validata dall’esperto qualificato di fisica sanitaria e dichiarata agli enti preposti. Inoltre il fascio di radiazioni è circoscritto esclusivamente alla zona del corpo da studiare (per esempio mano, piede o torace) e scompare nel momento in cui termina l’esposizione. Non rimane nessuna radiazione nell’ambiente: il basso livello di raggi X emessi durante l’esame e il tempo limitato di esposizione in un unico luogo esclude infatti la necessità di schermature ambientali.
Approccio diverso con i pazienti
La fragilità dei soggetti destinatari delle prestazioni domiciliari richiede ai professionisti sanitari coinvolti un impegno tecnico, umano e temporale superiore a quello tipicamente disponibile nelle strutture ospedaliere.
Entrare in casa di un paziente, anche non fragile, impone comportamenti differenti; in un contesto domestico il maggior tempo necessario, l’assenza di barriere tecnologiche e l’informalità derivante dalla natura del servizio fanno sì che il rapporto asimmetrico tra professionista sanitario e paziente venga meno.
Diversamente dagli ambienti ospedalieri e ambulatoriali, nel quale i momenti dedicati all’ascolto dei problemi della persona e della sua famiglia sono limitati, nelle prestazioni presso il loro domicilio, questo aspetto diventa spesso fondamentale e contribuisce a migliorare il benessere del paziente stesso. Per “andare a casa” non è sufficiente essere solo professionisti del settore, ma sono necessari spesso una maggiore empatia e doti di socializzazione.