Cosa sono?
I mezzi di contrasto (MdC) sono sostanze che vengono utilizzate negli esami radiologici per migliorare la visibilità di strutture e organi, permettendo una diagnosi più accurata. In pratica sono sostanze che dopo essere state introdotte nel corpo, interagiscono con i raggi X, con il campo magnetico della risonanza o con gli ultrasuoni dell’ecografia, aiutando a contrastare e distinguere quei tessuti in cui si sono accumulate.
Vengono più frequentemente iniettati in vena (contrasto endovenoso) ma possono essere somministrati anche in arteria, per via orale, rettale o iniettati con un ago all’interno di un’articolazione.
Esistono più tipi di mezzo di contrasto?
Sì, esistono vari tipi di MdC, tra cui:
- Bario – I mezzi di contrasto a base di bario sono stati i primi ad essere introdotti per lo studio con radiografia del tratto digestivo. Il bario blocca i raggi X migliorando la visibilità dell’esofago, dello stomaco e dell’intestino nelle immagini radiografiche.
- Mezzi di contrasto iodati – Sono comunemente utilizzati negli esami di TC. Lo iodio è un elemento che blocca efficacemente i raggi X rendendo le immagini delle strutture che contengono il mezzo di contrasto più chiare.
- Gadolinio – Sono comunemente utilizzati in risonanza magnetica. Il gadolinio, interagisce con il campo magnetico, creando contrasto tra i tessuti che lo accumulano e quelli circostanti.
- Microbolle – Questi mezzi di contrasto vengono utilizzati in ecografia e sono composti da microbolle di gas con dimensioni paragonabili a quelle dei globuli rossi che, quando esposte a ultrasuoni, vibrano e riflettono onde sonore a frequenze diverse da quelle dei tessuti circostanti.
Come devo prepararmi prima di eseguire un esame con contrasto?
Poiché i mezzi di contrasto comportano un lieve rischio di provocare una reazione allergica o una reazione avversa, è importante informare il medico riguardo alle eventuali seguenti condizioni:
- Reazioni allergiche precedenti ai mezzi di contrasto
- Allergie alimentari, farmaci, coloranti, conservanti o animali
- Storia di malattie cardiache, diabete, malattie renali o problemi tiroidei
TC o Risonanza con contrasto
Per i mezzi di contrasto somministrati endovena (iodati nella TAC, gadolinio nella Risonanza), viene generalmente richiesto:
- digiuno di qualche ora
- creatinina, l’esame del sangue che serve per capire se i reni saranno in grado di ripulire efficacemente il contrasto dal sangue.
Bario
Se verrà utilizzato un mezzo di contrasto a base di bario (somministrato per via orale o rettale), viene richiesto il digiuno per alcune ore prima dell’inizio dell’esame. Se il mezzo di contrasto verrà somministrato per via rettale, potrebbe anche essere richiesto di eseguire un clistere pulire e seguire una dieta speciale prima dell’esame.
Ecografia con contrasto
In questo caso non sono richiesti esami o precauzioni particolari, le microbolle di cui sono fatti questi mezzi di contrasto si dissolvono nel sangue in pochi minuti senza lasciare traccia.
Cosa si prova durante la somministrazione del contrasto?
- Bario Se somministrato per via orale, potresti trovare il sapore leggermente sgradevole; tuttavia, la maggior parte dei pazienti lo tollera facilmente. Se il mezzo di contrasto viene somministrato per clistere, è normale avvertire una sensazione di pienezza addominale e un aumento del bisogno di espellere il liquido. Il lieve disagio non durerà a lungo. I mezzi di contrasto a base di solfato di bario vengono espulsi dal corpo con le feci. È normale che le feci siano bianche per alcuni giorni. E’ consigliato aumentare l’assunzione di liquidi per aiutare a espellere più rapidamente il mezzo di contrasto dal corpo.
- Iodio Quando viene iniettato un mezzo di contrasto a base di iodio endovena, potresti avvertire una sensazione di calore e arrossamento e un sapore metallico in bocca che può durare alcuni minuti. L’ago potrebbe causarti qualche disagio quando viene inserito. Una volta rimosso, è possibile che si formi un livido. Dopo un esame che utilizza un mezzo di contrasto a base di iodio, è raccomandato aumentare l’assunzione di liquidi per aiutare a rimuovere il mezzo di contrasto dal corpo.
- Gadolinio Quando il gadolinio viene iniettato, è normale una sensazione di freddo nel sito di iniezione, di solito il braccio, per un paio di minuti. L’ago potrebbe causarti qualche disagio quando viene inserito. Una volta rimosso, è possibile che si formi un livido. Dopo un esame che utilizza un mezzo di contrasto a base di iodio, è raccomandato aumentare l’assunzione di liquidi per aiutare a rimuovere il mezzo di contrasto dal corpo.
Sono sicuri?
I mezzi di contrasto sono considerati farmaci sicuri e largamente utilizzati, anche se non sono scevri da rischi. Le principali complicazioni legate ai mezzi di contrasto riguardano il danno renale e le reazioni allergiche. Le reazioni avverse sono generalmente lievi, mentre le reazioni gravi sono molto rare. In generale, il medico pondera il rischio relativo della somministrazione del contrasto al beneficio che può produrre una diagnosi più accurata nella cura della sua malattia. In ogni caso, i reparti di radiologia sono ben attrezzati per affrontare eventuali reazioni avverse che dovessero verificarsi.
I mezzi di contrasto sono sicuri?
I MdC sono ampiamente utilizzati nella popolazione e ben tollerati dalla maggior parte dei pazienti. Tuttavia, come per qualsiasi procedura medica o farmacologica, possono esserci rischi o effetti collaterali. Le principali complicazioni legate ai mezzi di contrasto riguardano le reazioni avverse ed il danno renale.
Le reazioni avverse più comuni dei MdC sono una sensazione generalizzata di calore o di freddo, gusto metallico in bocca e/o nausea. Questi effetti sono, di solito, brevi e autolimitanti. In rari casi i MdC sono causa di vere e proprie reazioni allergiche di lieve entità (prurito o eruzioni cutanee), moderata o grave (difficoltà respiratorie o shock anafilattico), in quest’ultimo caso estremamente rare.
Altra preoccupazione è il possibile danno renale da MdC che può verificarsi soprattutto nei pazienti con problemi renali preesistenti. Inoltre, alcuni MdC a base di Gadolinio utilizzati in risonanza magnetica (vedi mezzi di contrasto epatospecifici), anche se in rari casi, possono essere causa dello sviluppo di malattie da deposito di Gadolinio come la fibrosi nefrogenica sistemica (NFS). Per tale motivo, viene sempre controllata la funzionalità renale con la creatinina prima di somministrare un MdC. (Sei pronto per l’esame con mezzo di contrasto?)
Gravidanza e allattamento
Prima di qualsiasi esame di radiologia le donne dovrebbero comunque informare il medico o tecnico di radiologia se vi è la possibilità che siano incinte. Infatti, molti esami di radiologia vengono evitati durante la gravidanza.
E’ possibile, in circostanze eccezionali e quando l’esame è essenziale, eseguire esami radiologici con mezzo di contrasto anche in gravidanza o durante l’allattamento.